venerdì 25 novembre 2016

Granny


Ora si chiama Granny, ma per me sono le mattonelle che sanno di infanzia.
Avevo sei anni quando imparai a lavorare all'uncinetto. 
Nel mio condominio abitava una signora che amava l'ordine e la tranquillità. Negli afosi pomeriggi d'estate teneva noi bambine, tre sorelle rosse di capelli e io, sedute all'ombra degli alberi del giardino e con pazienza ci insegnava il punto catenella, il punto basso e il punto alto.
E dalle mie piccole mani nascevano lunghe corde di catenelle, o strisce sbilenche pseudo sciarpe, e tante mattonelle colorate.
E siccome si dice impara l'arte e mettila da parte, qualche tempo fa mi è tornata la voglia di tuffarmi in gomitoli colorati di lana e preparare delle mattonelle che poi ho unito per farne uno scaldotto.




Sarà un caldo dono portato da Santa Lucia

1 commento:

  1. Che tenero ricordo hai raccontato. Ed è stato inevitabile per me, cara Cris, pensare alla mia nonna materna che mi insegnava a fare, con residui di lana,catenelle e poi...piccole mattonelle multicolori!
    Un dono come quello che vedo scalda il triplo: dà calore fisico ma soprattutto comunica tanto amore a chi si sente dimenticato dal mondo.
    Ed è cosa bella e nobile. Ma non mi stupisce venga da te.
    Un abbraccione Susanna

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