giovedì 31 dicembre 2015

Addio 2015

Non sei stato granché e quindi puoi andare senza rimpianti da parte mia.
Mi hai tolto un amico di infanzia, mi hai reso difficile la quotidianità, non mi hai permesso di stare vicino ad un'amica come vorrei. Vattene e che arrivi un anno migliore per tutti.

L'ultimo lavoro dell'anno, in ritardo, ma andrà bene per il prossimo Natale.


mercoledì 23 dicembre 2015

Natale

A grandi passi si avvicina e mi ritrova come ogni anno impreparata.
Vorrei per questo giorno la perfezione ma perfezione non sarà mai, come non è giusto che sia. Deve essere un giorno di festa di serenità da passare in famiglia e con chi si vuole bene.
Come ogni anno prepariamo albero e presepe per tempo anche se per me la tradizione è quella della mia nonna che preparava un bellissimo albero alla vigilia di Natale dopo che tutti eravamo andati a letto. Un albero vero alto fino al soffitto con le luci e le palline di vetro.


Negli anni ho acquistato anch'io le palline di vetro a dispetto di mio marito che prevede catastrofi ogni anno, ma mi sono arresa all'albero ecologico. Quelli veri sono spelacchiati e perdono presto gli aghi. Della serie non ci sono più gli alberi di una volta!
Ma come faceva mia nonna la mattina di Natale faccio trovare alla mia famiglia l'albero illuminato con sotto pacchetti di tutte le forme colori e dimensioni.


A dire il vero sotto l'albero di mia nonna c'erano solo i regali per me. Una volta non erano molti i soldini e quindi si pensava ai piccoli mentre per i grandi non mancava il lauto pranzo di mezzogiorno.
Io vivevo con la mia mamma dai nonni materni che avevano altre quattro figlie, più sorelle che zie per me visto che la differenza d'anni non era poi così grande. A pranzo si faceva una grande tavolata perché spesso erano presenti i fidanzati. C'era da mangiare di tutto e di più, ma il piatto forte erano i tortellini rigorosamente fatti in casa da mio nonno che era di Bologna. La preparazione dell'impasto iniziava dieci giorni prima perché ogni giorno si doveva aggiungere un ingrediente in modo che l'impasto si insaporisse di volta in volta. La sfoglia invece era compito di mia nonna che aveva me per aiutante. Ne preparava molta perché in parte veniva usata per i tortellini e in parte per le tagliatelle. Era talmente tanta che mangiavamo da Natale a Befana tortellini alternati alle tagliatelle.
Poi c'erano i panettoni, i torroni e le bottiglie portate in regalo dai fidanzati. Insomma eravamo una tipica famiglia anni 60 come quelle proposte dalle miniserie tv.
E com'è nel 2000 la mia famiglia? La vedo attraverso le mie figlie impegnate con entusiasmo nei preparativi di Natale. Da sempre presenti al pranzo nonostante avessero potuto prendere strade diverse. La tradizione del Natale passata di generazione in generazione nel DNA.
Quando sento dire alle persone che non sentono più il Natale perché è solo consumismo mi viene da consigliare di cercarlo dentro di noi. Il Natale siamo noi.

E per concludere questo mio post dedicato al Natale una foto dedicata al mio hobby preferito.


Due quadri di Parolin hanno trovato posto nel corridoio di casa.

mercoledì 9 dicembre 2015

Seconda Domenica d'Avvento

Seconda domenica d'avvento passata in Austria, nella nostra casetta dominata dagli Alti Tauri e a picco sul lago di Millstatt. 
Qui l'avvento assume un sapore diverso, romantico.

Anche la rotonda della strada si illumina a memoria del periodo più atteso dell'anno.
E che dire della voglia di prendere l'ago in mano e preparare un augurio ad un'amica cara?


Nasce così un fuori porta per chi come me ama la montagna.

giovedì 3 dicembre 2015

Il calendario dell'Avvento

Non poteva mancare a casa mia. 
E' una vecchia tradizione. Me lo faceva mia mamma e io lo faccio alle mie ragazze.
Ora sono grandi e ne ho ricamato uno tutto mio. Ma ho dovuto aggiungere un sacchettino che ogni giorno sarà riempito e aperto dalla mia bimba ...di 23 anni.
A quella di 26, lontana da casa, metterò un piccolo soldino nel salvadanaio che aprirà alla vigilia di Natale.

venerdì 20 novembre 2015

Magico Natale

Ecco ci siamo: inizia l'attesa del Natale. 
All'improvviso mi prende la voglia di dedicarmi esclusivamente alla preparazione del giorno per me più bello dell'anno. Un giorno dedicato alla famiglia. Penso al menù, agli addobbi, navigo in internet per trovare nuove ispirazioni....
Ieri ho fatto un giretto nel Villaggio di Natale. All'ingresso una Renna pascola e tante lanterne sono pronte per illuminare la strada a Babbo Natale



All'interno tra i ghiacci giocano Pinguini, Foche e Aiutanti. 


Anche Babbo Natale si lascia andare e con i pattini ai piedi fa ridere tutti con i suoi scivoloni. 


E anche i miei ricami subiscono una virata verso il Natale. 
Una piccola Topina ultimata ieri sera aspetta di essere confezionata.


martedì 17 novembre 2015

Merita di essere letta


"Puoi aver difetti, essere ansioso e vivere qualche volta irritato, ma non dimenticate che la tua vita è la più grande azienda al mondo. Solo tu puoi impedirle che vada in declino.In molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano.Mi piacerebbe che ricordassi che essere felice, non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza incidenti stradali, lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni.


Essere felici è trovare forza nel perdono, speranza nelle battaglie, sicurezza sul palcoscenico della paura, amore nei disaccordi.

Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza. Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti. Non è solo sentirsi allegri con gli applausi, ma essere allegri nell'anonimato. Essere felici è riconoscere che vale la pena vivere la vita, nonostante tutte le sfide, incomprensioni e periodi di crisi.Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado viaggiare dentro il proprio essere.
Essere felici è smettere di sentirsi vittima dei problemi e diventare attore della propria storia.È attraversare deserti fuori di sé, ma essere in grado di trovare un'oasi nei recessi della nostra anima.
È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita. Essere felici non è avere paura dei propri sentimenti.
È saper parlare di sé.
È aver coraggio per ascoltare un "No".
È sentirsi sicuri nel ricevere una critica, anche se ingiusta.
È baciare i figli, coccolare i genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche se ci feriscono.
Essere felici è lasciar vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice.
È aver la maturità per poter dire: “Mi sono sbagliato”.
È avere il coraggio di dire: “Perdonami”.
È avere la sensibilità per esprimere: “Ho bisogno di te”.
È avere la capacità di dire: “Ti amo”.
Che la tua vita diventi un giardino di opportunità per essere felice ...
Che nelle tue primavere sii amante della gioia.
Che nei tuoi inverni sii amico della saggezza.
E che quando sbagli strada, inizi tutto daccapo.
Poiché così sarai più appassionato per la vita.
E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta.Ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza.
Utilizzare le perdite per affinare la pazienza.
Utilizzare gli errori per scolpire la serenità.
Utilizzare il dolore per lapidare il piacere.
Utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell'intelligenza.
Non mollare mai ....
Non rinunciare mai alle persone che ami.
Non rinunciare mai alla felicità, poiché la vita è uno spettacolo incredibile!"
Papa FRANCESCO ..

mercoledì 11 novembre 2015

L'estate di San Martino

Non è arrivata fino a oggi. Lunedì ha lasciato il campo ad una nebbia che qui in Val Padana si taglia con il coltello. Ma i giorni scorsi era bello uscire, rincorrersi, pociare nell'acqua e alzare gli occhi verso l'azzurro del cielo passando per i colori dell'autunno. Godere delle temperature che accarezzavano la pelle.

 



Ma nello stesso tempo cominciare a pensare al Natale che si avvicina e preparare un piccolo pensiero per un'amica. Un canovaccio con uno schema free trovato sul blog del Telaio di Luli.

Quando sarò vecchia

  • Devo apprezzare ogni momento che il buon Dio mi fa vivere su questa terra.
  • Devo essere contenta per ogni telefonata o visita, non recriminare che sono sola o lamentarmi che sto male. Tali atteggiamenti non ci fanno apprezzare la gioia del momento e mettono a disagio gli amici e i familiari che con fatica penseranno ad una nuova visita o telefonata.
  • Devo nutrirmi dei racconti dei giovani perchè loro vivono per me che non avrò più gambe o testa per curiosare in giro.
  • Devo bandire dal mio vocabolario frasi del tipo "non so se ci sarò ancora" "magari muoio prima", in realtà sono misere frasi ricattatorie che infastidiscono solo chi le ascolta.
  • Devo "vivere" la vecchiaia come ho vissuta prima, non come una malattia o come l'aver acquisito il diritto di tiranneggiare chiunque.
E sicuramente avrò altri punti da inserire in questo mio promemoria x quando sarò vecchia (e non manca molto). 
E se poi sarò fuori di testa lascio liberi tutti di lasciarmi crogiolare nel mio brodo, tanto non capirò nulla! 

venerdì 6 novembre 2015

Non si butta via nulla....

... tutto può servire. 
E' il caso di una scatola di cartone grezzo che Nonna voleva buttare. L'ho messa da parte pensando si di foderarla o dipingerla, di sicuro l'idea di trasformarla mi è venuta dopo, guardando il blog di Anna.
E così è nata la explosion box. Una scatola pensata come regalo per un incontro di amiche crocettine. Ma dell'incontro ne parlerò in un altro post.



 


Come primo esperimento sono soddisfatta.
Il ricamo del coperchio è opera di mia mamma perchè io non avevo il tempo materiale di farlo.

giovedì 29 ottobre 2015

Halloween

Nonostante non sia una nostra festa, la risonanza che se ne fa non ce la fa passare inosservata.
A me dispiace trovarmi impreparata quando i bimbi suonano il campanello per dolcetto e scherzetto. E allora compro pacchetti di caramelle e metto una piccola lanterna a forma di zucchetta alla finestra per segnalare che qui si è preparati.
E poi arrivano i ricami. Ultimamente i disegnatori ne creano a biseffe e qualcosa alla fine ho ricamato anch'io.
Quest'anno girando tra i blog ho trovato questo bellissimo schema free qui e il suggerimento di come confezionarlo. Amore a prima vista quindi subito stampato e realizzato.
Un lavoro a quattro mani perché ovviamente è stato confezionato ovviamente da Nonna Ardelia.





martedì 27 ottobre 2015

Canovacci

Mese produttivo sul fronte ricami ottobre. Ecco tre canovacci ricamati e regalati.




Era qualche anno che non ne facevo. Tutto sommato sono stati veloci.

venerdì 23 ottobre 2015

Il tempo delle mele

Vanno di moda i copri forno. Ne ho visti di belli ricamati e non, tematici a seconda della stagione.
Mi piacciono molto e così ho chiesto a mia mamma di farne uno, soprattutto dopo aver visto in un libro che le ho regalato questo soggetto.






E così il mio nuovo copri forno è andato a far compagnia al porta pane già da tempo in bella vista sul piano cucina.



Brava Nonna Ardelia.

lunedì 19 ottobre 2015

3^ corso di Cartonnage

A questo corso veramente ho partecipato più di un mese fa ma non ho pubblicato prima il mio lavoro perché l'ho regalato ad un'amica.
Come sempre ci siamo ritrovate al Telaio e sotto la guida di Vania (una maestra fantastica e oltre che un'amica) sono riuscita a costruire una cornice.


E finisco con questo bellissimo mazzo di fiori. Il 15 ottobre è stato il mio compleanno. Tante amiche mi hanno fatto gli auguri e reso come ogni anno speciale questo giorno. Non le ringrazierò mai abbastanza.
Il mazzo di fiori (da mio marito) è bellissimo e non potevo non pubblicarlo .


mercoledì 14 ottobre 2015

Il Bosco

Amo i boschi. Mi piace camminare in ogni stagione e guardare il sole filtrare tra i rami degli alberi. Sono belli in ogni stagione. In inverno con la neve che ovatta ogni rumore, in primavera quando si vedono germogliare le nuove foglie e il sottobosco prende vita, in estate dove i verdi sono intensi ed infine in autunno dove l'esplosione dei colori dall'ocra al rosso al marrone sembra inverosimile.



E a vedere quei colori nasce la voglia di portarsi un bosco in casa.
Provvisoriamente appeso con delle puntine alla parete di cartongesso, in attesa di trovare un bel ramo d'albero.




Appeso nella nostra casetta di montagna dove i cerbiatti non hanno paura di avvicinarsi alle case al limite del bosco. 

giovedì 8 ottobre 2015

Frutti di stagione


Solo foto per descrivere questo meraviglioso mese dell'anno (il fatto che sia il mio mese di nascita mi fa di parte...).
Delle zucche di feltro confezionate da mia mamma ed un piccolo schema ricamato da me.
Buon Autunno a tutti.