lunedì 18 settembre 2017

In viaggio

Un po' per diletto e un po' per lavoro tra domenica e lunedì ho macinato parecchi chilometri.
La gita a "Fili senza tempo" era programmata già da qualche mese. Questa volta non più a Formigine ma in un Castello a mio modo di vedere molto più bello e inserito in un contesto collinare fantastico.
Non ho fatto molte foto presa dal vortice degli espositori a cui ho lasciato gli occhi e anche perché il tempo era brutto.
Vista della torre del castello e dei vigneti intorno.
Ovviamente non sono uscita a mani vuote, ho acquistato alcuni schemi, ma il pezzo forte è questa forbicina, che da brava gattara quale sono, non poteva mancare alla mia collezione.

Ma poi la giornata è stata rallegrata dall'incontro con alcune amiche di crocette intorno ad un lauto pranzo emiliano a base di grigliata, tigelle e gnocco fritto con affettati.
All'uscita dall'Osteria che consiglio caldamente la foto di rito.


Il lunedì invece per lavoro mi sono recata a Firenze e non era previsto che riuscissi a fare una commissione per Nonna Ardelia. E invece con un po' di fortuna e un treno in ritardo sono riuscita ad andare velocemente a prendere le Pasticche Santa Maria Novella nell'omonima farmacia.


E come sempre resto incantata da tanta bellezza. Le foto parlano da sole.


 
 
 
 
 





lunedì 4 settembre 2017

Un po' di tempo fa



Non ho più ricordi di quando sono stati ricamati, ricordo però che il primo schema di questa linea l'ho acquistato a Fiera di Primiero più di vent'anni fa.
Gli Hummel conosciuti in montagna attraverso vari gadget, da piattini a statuette e trovati poi sotto forma di schemi.
I due bimbi sul ramo li ho ricamati io per regalarli alla mia mamma per la festa della mamma.
Una fatica, ogni schema ha minimo 70 colori. Poi una cara, grande, amica ha ricamato tutti gli altri e li ha donati alla mia mamma.
Quando abbiamo cambiato casa tre anni fa, i quadretti sono stati riposti in un angolo ma finalmente ho trovato loro una collocazione, e sono bellissimi. Mi è venuta voglia di continuare la collezione con qualche altro schema  che ho messo da parte. Inizierò.

mercoledì 23 agosto 2017

Fili senza tempo


Manca poco a questa manifestazione dedicata al punto croce che fino all'edizione scorsa si è tenuta nel castello di Formigine in provincia di Modena.
Questa nuova edizione invece si terrà sempre in provincia di Modena ma nel Castello di Levizzano Rangone - Castelvetro di Modena il 9 e 10 settembre.
E' una piccola Parigi per noi amanti del punto croce. 
Tutte le disegnatrici che saranno presenti all'evento hanno donato uno schema gratuito nel gruppo di Facebook per personalizzare la propria shopping. La scelta è stata difficile ma alla fine ho preferito quello di Lilli Violette.
Poi Nonna Ardelia con le sue abili mani mi ha confezionato la nuova shopping.
E ora posso andare!





martedì 15 agosto 2017

Ad ognuno il suo laboratorio

Nella casa dove abitiamo adesso di spazio ce n'è tanto e ognuno di noi si è creato il suo angolo dove dare spazio alla fantasia.
Mi piace entrare in quello di Mauro perché c'è un buon odore di legno.

Pezzi di legno in attesa di essere torniti.


Altri in lavorazione


E quel che era tronco ora è burattino.


Ma poi c'è il mio laboratorio, o meglio la mia partecipazione ad un laboratorio di legatoria.

Partendo dai fogli.


Con l'aiuto di un'abile maestra e con l'utilizzo dei macchinari giusti.



Ne è nato un libro di fogli bianchi da riempire che ho voluto donare a chi con le mani crea bellissimi Pinocchi.


giovedì 27 luglio 2017

Autunno

No non è ancora arrivato, c'è ancora caldo afoso, temporali con bruschi abbassamenti di temperatura, ma soprattutto le cicale che ci stordiscono con il loro canto.
Ma complice i miei frequenti viaggi a Milano per lavoro, favorita dall'aria condizionata che non mi ha comunque risparmiato una bella tosse, ho portato avanti il mio Sal delle stagioni di Parolin. E quindi dopo la primavera e l'estate ecco l'Autunno.


L'autunno con i suoi colori gialli e voglia di zuppe e scaldotto da mettere sulle gambe quando alla sera sul divano ricamo. La banda presa al Telaio si ricama facilmente.

E ora via a prendere il treno nella stazione di Milano che trovo sempre molto bella con la sua copertura Liberty.


domenica 23 luglio 2017

Malva

Io sono quella che compra e mette lì. Spesso ho già un'idea di come usare quello che compro, ma a volte compro solo perché mi piace.
Questo pezzo di banda della Vaupel sicuramente saranno stati anni che giaceva nello scatolone dei lini, ed è saltato fuori quando cercavo un lino su cui ricamare il fiore di malva di Parolin. Visto che ad occhio e croce ci stava sono partita e fortuna ha voluto che ho trovato pure un vassoio, rigorosamente shabby, della misura.
Ed ecco il risultato.


Ma parliamo della malva, è una pianta con proprietà antinfiammatorie indicata per curare tosse e catarro e anche per sfiammare colon e depurare l'intestino.

Ecco due utili ricette.

USO INTERNO

Decotto: 1 cucchiaio raso foglie e fiori di malva, 1 tazza d’acqua
Versare le foglie e i fiori nell’acqua fredda. Accendere il fuoco e portare a ebollizione. Far bollire ancora qualche minuto, spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo al momento del bisogno in caso tosse, colite, o stitichezza.
Macerato a freddo: 10-15 grammi di fiori e foglie sminuzzate lasciate a macerare in acqua fredda per almeno 5 ore. Da questa operazione si ottiene la migliore estrazione di mucillagini.
La tisana alla malva e ottima da bere al mattino per le sue proprietà sgonfianti e per regolare l'attività intestinale.

USO ESTERNO
Con il decotto, una volta raffreddato, si può trovare beneficio mediante gargarismi, in caso di infiammazioni della gola o mediante lavande in caso di irritazioni vaginali.

lunedì 3 luglio 2017

Daifuku chò

Sono tornata. 
Un periodo di pigrizia per lo scrivere nel blog, anche se pensieri e idee frullano continuamente nella mia testa e non mi abbandonano mai. 
Ho ricamato nonostante il caldo, ho fatto chili di marmellata di ciliege, ho raccolto i frutti dell'orto e sgranato chili di fagioli. Insomma sono stata un'abile formichina. 
Ma scrivere no proprio non mi riusciva.
Ma ieri ho fatto una cosa interessante, grazie ad una mia amica che mi ha chiesto di partecipare con lei ad un mini corso di legatoria giapponese.
Dapprima ci è stato proiettato un filmato e delle diapositive per introdurci a quella che è la legatoria artigianale in Giappone, i tipi di rilegatura di quaderni e libri a seconda dell'importanza, il loro restauro, la posizione del titolo, ecc. ecc.
Poi la confezione di un piccolo taccuino di viaggio, il daifuku chò appunto.



Il tipo di legatura in alto permetteva ai Giapponesi di salvarlo da eventuali incendi, cosa peraltro frequente, legandolo all'interno di un pozzo.
Altra curiosità i giapponesi non rilegano il dorso come facciamo noi occidentali e nei libri meno preziosi, come questo confezionato ieri, non guardano alla precisione dei bordi.
I libri più preziosi sono rifiniti di stoffa.
Ho un bel po' di spunti per continuare su questa strada, probabilmente con altri corsi, ma intanto sono tornata a casa con un po' di materiale per provare a rilegare quaderni come autodidatta.