venerdì 28 agosto 2015

Fine agosto ... e prima delle ferie

Quante cose ho voglia di scrivere oggi!
Voglia di riassumere alcune cose successe o finite questa settimana in attesa di iniziare un nuovo periodo dopo le ferie che finalmente sono giunte anche per me. 
Ma andiamo per ordine.

Questa settimana sono riuscita finalmente a finire una scatola iniziata nel corso di cartonnage


E' una bella scatola grande dove ho deciso di tenere i ricami che devo confezionare.
Ho già riposto le iniziale delle mie amiche del gruppo fuggiasche; un piccolo scambio che ci siamo inventate dopo aver visto in una mostra a Trento un enorme patchwork di iniziali di ricamatrici della loro scuola. Noi siamo un gruppetto di nove e con le lettere voglio confezionare il "cuscino dell'amicizia". Un cuscino per averle vicine.

Dopo Samuel anche Nicola e Andrea avranno i loro porta pigiami.


Sono letteralmente innamorata di questi orsi che trovo in un negozio di ricamabili. Con il loro bavaglino e il cappellino da notte mi fanno tanta tenerezza. Spero che portino tante coccole a questi piccini nati negli ultimi mesi.

Il giardino di casa mia ci tiene impegnati, ma ci da anche grosse soddisfazioni. 
Ogni giorno impariamo qualcosa di nuovo. Dopo il bruco americano che aveva intaccato i nostri due bellissimi alberi di ciliegio, è stata la volta dei calabroni. Questi hanno nidificato in due dei nostri camini. Già una volta avevamo avuto un contatto con questi insetti e dar fuoco come facemmo ci è stato caldamente sconsigliato. Ma se una volta venivano i Pompieri a fare la disinfestazione ora con i tagli ci dobbiamo arrangiare. Per fortuna a Noale abbiamo trovato il nostro negozio di agraria che le sa tutte. 
Quindi abbiamo preparato una trappola con una cassetta della frutta e una luce forte posta sul tetto foderata di vischio posta sul tetto vicino ai camini. il tetto è facilmente accessibile dalla terrazza di casa. I calabroni attirati dalla luce si "invischiano" è proprio il caso di dirlo. Poi sembra che quando un calabrone è in difficoltà altri vadano in suo aiuto trovandosì a loro volta intrappolati. E così ogni mattina andiamo a verificare il nostro "raccolto". Tutto questo serve per impoverire i due favi per dare loro la mazzata finale con un micidiale spray anti calabroni. Pietà zero, perchè sono loro pericolosi se dovessero pungere.

Ma intanto calabroni a parte le rose piantate a maggio in sostituzione di un bosso ammalato sono belle rigogliose e ancora in fiore


La Passiflora e la Dipladenia continuano ad arrampicarsi in un angolo del giardino.



L'uva e le giuggiole stanno maturando al sole.


E infine ho sempre desiderato una pianta di limone. All'inizio dell'estate ne ho presa una in offerta in un centro commerciale. Ero un po' scettica a dire il vero ed in effetti ho avuto torto perchè questa piantina mi ha regalato due limoni. Forse tra le foglie se ne intravede uno ancora verde ma già bello grande.


Chiudo qui ma prima devo dire che ho buoni propositi per settembre. Dopo le vacanze voglio seguire alcune indicazioni per migliorare la qualità della mia vita. Si lo so sono i soliti buoni propositi dell'inizio dell'anno che per me inizia come ai tempi della scuola ad ottobre. Ma ho bisogno di non sprecare energie che possono convogliare invece in uno stato di benessere per me e per gli altri.
E' una sfida. Tornerò qui a raccontarla.
Per ora buone vacanze a me! E volo in Spagna!

martedì 25 agosto 2015

La Venezia sconosciuta

C'è un posto a Venezia sconosciuto ai più, ma stranamente riportato sulle guide dei turisti stranieri.
Scoperto per caso in uno dei nostri girovagare per la città, in una calle che si dirama dal bel Campo di Santa Maria Formosa.
Dall'esterno si intravede una libreria, ma quando si entra si apre un mondo.


Libri nuovi e libri usati. Italiani, inglesi, francesi tedeschi e chi più ne ha più ne metta. Illustrati, romanzi, saggi, fumetti e tanto altro. Ma anche barche, gondole e timoni. Ci si sente in un mondo incantato ma nello stesso tempo a casa e non si vorrebbe uscire mai, e comunque MAI a mani vuote. 



venerdì 31 luglio 2015

Luglio

Un luglio torrido come non si verificava da anni. Anche a stare fermi si grondava sudore e devo dire che anch'io, che normalmente mi adatto alle situazioni, l'ho mal sopportato. Dormire no, ho dormito. D'altra parte già passo notti insonni per i turni del lavoro, che almeno quelle che passo nel mio letto le voglio dormire.
Il caldo ha favorito comunque le serate in terrazza a leggere sperando di trovare un po' di respiro e gli incontri in piazza con mio marito al ritorno dal lavoro per gustare una bibita fresca insieme.
Mi sono dedicata poco invece ai miei hobby manuali. Ma ho fatto un paio di cose che mi sono piaciute (e credetemi non sempre mi piace quello che faccio).




Ora che l'aria si è rinfrescata con i primi temporali, preludi di agosto, spero di ritrovare la voglia di dedicarmi ai miei ricami.

venerdì 3 luglio 2015

L'Arsenale di Venezia


In una serata estiva di quelle veneziane, dove dopo la calura del giorno, si può uscire allo scoperto e riempire i tavolini dei locali delle rive e dei campi e godere della brezza della laguna, ho avuto modo di visitare l'Arsenale di Venezia con una visita guidata.
L'Arsenale ha un che di proibito per noi veneziani perché visitabile solo in determinate circostanze, e quindi appena giunge voce che si può entrare non ci si lascia scappare l'occasione. Già l'ingresso è una meraviglia con i suoi leoni a guardia (bottino di guerra contro i Greci) e il fiero Leone di San Marco sopra il portale. 
E il busto bronzeo di Dante che ricorda l'Arsenale nella Divina Commedia:

« Quale nell'arzanà de' Viniziani 
bolle l'inverno la tenace pece
a rimpalmare i legni lor non sani,
ché navicar non ponno - in quella vece
chi fa suo legno nuovo e chi ristoppa
le coste a quel che più vïaggi fece;
chi ribatte da proda e chi da poppa;
altri fa remi e altri volge sarte;
chi terzeruolo e artimon rintoppa -;
tal, non per foco ma per divin' arte,
bollia là giuso una pegola spessa,
che 'nviscava la ripa d'ogne parte. »

E i veneziani celebrano il Sommo Poeta nei nomi dei ponti intorno all'arsenale: ponte Paradiso, Purgatorio e Inferno!


A fianco dell'ingresso tra le due torri che servivano per infilare i pali delle vele nelle navi, si intravede la Darsena vecchia. Qui i veneziani costruirono i galeoni e poi le galeazze che sconfissero i turchi nella battaglia di Lepanto. 

E lo squero dove veniva costruito il Bucintoro, la Galea di Stato dei Dogi Veneziani, a cui Napoleone ridusse l'arco di uscita perché qual'ora i veneziani avessero voluto costruirne un altro, ripristinandolo si sarebbero ricordati di lui!

E poi ancora la darsena nuova, con una delle 11 gru costruite dagli inglesi nell'800, fonte di grande innovazione industriale.


E il piccolo sottomarino italiano costruito per individuare sommergibili russi durante la guerra fredda. Porta il bel nome di Enrico Dandolo, Doge veneziano.


Nei secoli di attività continua, l'Arsenale si sviluppò fino ad occupare 46 ettari di superficie impiegando fino a 5.000 maestranze. Oggi si può visitare solo il 20, massimo 30 %, è sede dell'Istituto degli Studi Marittimi della Marina Militare. 
Molto ci sarebbe da raccontare ancora; squeri, cavane, corderie, telerie, nomi di navi famose qui costruite, personaggi famosi che hanno lavorato per dare lustro ad una città unica al mondo. 
Alla fine della serata, resta questa foto mossa ma piena di fascino ai miei occhi, avari di rubare e trattenere a lungo le meraviglie che la mia città offre.
Con l'emozione di sapere che qui mio nonno fu un "arsenalotto".


martedì 9 giugno 2015

Incontri

E' già passato quasi un mese dal post precedente. Un mese piacevolmente molto impegnato tra raduni xxx e qualche giorno di vacanza nel centro Italia.
Ho preparato alcuni recami per le lotterie che usiamo fare in occasione dei raduni, un po' per giocare e per portare a casa un ricordo della giornata.
Parto dall'ultimo incontro, solo perchè ho sottomano le foto.
Ci siamo trovate sabato scorso a Bologna, gruppo delle fuggiasche. In sei abbiamo sfidato il caldo precoce di questa estate, 35 gradi, non pochi soprattutto per l'umidità.
Ma comunque è stato un piacere ritrovarsi dopo un anno anche se nel frattempo le nostre chiacchiere viaggiano ogni giorno via etere.
Per la lotteria in questa occasione mi sono rifatta alla tecnica del cartonnage. Ho confezionato un porta quaderno/agenda della ricamatrice, vinta da Elisa


Io invece ho ricevuto una bellissima scatola ricamata e confezionata mirabilmente da Susa.
Potete vedere foto più belle della mia sul suo blog.




E' tempo di ciliege infatti, e a casa proprio sabato mi aspettava il raccolto del mio giardino.


E per concludere un grazie di cuore a queste amiche che con la loro presenza rallegrano le mie giornate e mi fanno sentire la persona più ricca del mondo.

sabato 16 maggio 2015

Cartonnage

Un pomeriggio passato a creare con una super maestra ed amica. E nasce una porta agenda o quaderno, dove segnare i numerosi impegni xxx.
Alla stoffina, presa in fiera a Parigi, ho trovato il nastrino giusto da abbinarci, non ci speravo. 
E ora sono di nuovo in fase creativa cartonnage.

giovedì 30 aprile 2015

Gigio 28 aprile

"Vorrei sapere a cosa è servito vivere, amare, soffrire spendere tutti i tuoi giorni passati se così presto hai dovuto morire ..... Voglio però ricordarti com'eri pensare che ancora vivi voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi" Ti saluto così, con una delle canzoni che cantavamo con la chitarra in mano, tutti in cerchio adolescenti e felici a sognare il nostro futuro in quella parte di mondo che amavamo: la Val di Fassa. Ciao Gigio, ti voglio bene.