lunedì 12 agosto 2019

Segnalibro

Uno scambio di qualche tempo fa. Dovevo ricamare un segnalibro e a dire il vero non avevo avuto quel guizzo di idea e gioia per farlo. Poi presa un po' dal senso del "dovere" e sfogliando qualche libro, ho trovato l'idea. Un gatto che fa capolino cercando con un "Psss.." di attirare l'attenzione.



Purtroppo lo schema, nonostante abbia usato un'aida 72, è venuto bello grande. E così più che un segnalibro possiamo parlare in un segna enciclopedia, se mai ce ne siano ancora nelle case!

 



Per il retro ho usato una stoffa sempre a tema di gatti, acquistata anni fa.



martedì 6 agosto 2019

Un'estate al mareee....

.... stile balneare...
il mio rocchetto questa volta calendario. 


Due quadrati al mese, con soggetti marini, finito di confezionare stasera. 


il

sabato 3 agosto 2019

C'è l'ho fatta

Non so come e non so perché. Mi sono accorta che vicino alla foto del mio profilo della posta c'era scritto sospensione. Cliccandoci sopra si è aperta una finestra di dialogo con un pulsante di disattivazione. Ho provato e sono riuscita a reimpostare la password e ad accedere finalmente al mio account di Google. 

martedì 30 luglio 2019

Non so come fare

Ho pasticciato con Google, e ora l'accesso nella posta di gmail è nel mio blog per scrivere mi è possibile solo dal cellulare. Ho provato tutto il possibile, ma niente, da pc Google mi sbatte fuori. Qualcuno può aiutarmi?
Comunque un breve post per mostrarvi il mio ennesimo porta lavoro lo devo fare.



La stoffa con le volpine trovata a Filomania era troppo bella per non acquistarla.
Ma una volta confezionato, il sacchetto mi è sembrato troppo vuoto. Rimestando tra le mie cose ho trovato una piccola bomboniera di Silvia ed Eleonora del Telaio per i 10 anni dal primo incontro del Triveneto. Ed ecco quindi il gadget ad arricchire il sacchetto ma non solo a portare un piccolo significativo segno di un gruppo di amiche a me care. 

mercoledì 17 luglio 2019

Punti di vista

Paolo è l'amico di sempre. Il fratello che non ho avuto. Da adolescente era colui che rassicurava mia mamma venendo a prendermi e riportandomi a casa, colui che raccoglieva le mie confidenze, colui che mi ha presentato quello che sarebbe diventato mio marito.
E l'affetto che ci ha uniti è rimasto immutato nel tempo, anzi arricchito dalla presenza di Bea, sua moglie, una persona davvero speciale.
Paolo dipinge, io ricamo. 
Paolo mi mostra i suoi acquerelli ed io sfacciata quando vedo questo scorcio di laguna glielo chiedo. Lui me lo regala.


È la nostra laguna, con le bricole e il marubio. 
E come ricambiare con un regalo significativo che ci ricorda le nostre passeggiate domenicali?


Con una delle Magie Veneziane di Parolin: San Giorgio in Alga.
Ecco due punti di vista diversi della nostra amata Venezia. 




lunedì 8 luglio 2019

Sfilano i giorni

e a me sembra di non concludere nulla!


Delle tante mille cose che vorrei fare, tra cui aggiornare il blog, mi ritrovo tra casa e lavoro, lavoro e casa! E il caldo fa il resto perché mi rende un pachiderma.
Tra i tanti post che penso di pubblicare questo alcune settimane fa doveva intitolarsi San Giovani.
Perché?
Perché a San Giovanni si raccolgono molte cose, le noci per il nocino, le erbe e i fiori.
Anch'io nel mio piccolo mi sono recata in orto a raccogliere la lavanda.





 
Seguita dalla fedelissima Zoe che come tutti i cani pastore pensa di doverci tenere d'occhio appena ci allontaniamo dai limiti perimetrali di casa. Sia mai che serva il suo intervento, a fare cosa dobbiamo ancora capirlo.

 
Raccolta la lavanda, ho preparato dei sacchettini profumati che volevo regalare a delle amiche in un incontro che poi non c'è stato. Ci sarà un'altra occasione.



 
E intanto mi sono accorta che le ninfee messe da non so chi nel fossato della strada di casa, sono più che mai in salute e si stanno moltiplicando. Cinque bellissimi fiori sono da poco sbocciati.








Per il prossimo post ho già il titolo: scambi di vedute. A presto!

martedì 18 giugno 2019

Perchè

Perché se lavori tutto l'anno ti prendi le ferie per andare a lavorare?
Perché non stai a casa a pulire e vai invece a pulire un rifugio?
Perché vai a 2000 metri dove non hai televisore e a fatica ti prende il cellulare, per non parlare di Internet?
Perché devi pure fare fatica con pesi in spalla visto che nessun mezzo arriva fin lì?
Perché, perché, perché...


Per tutto questo.



Per le cime imbiancate dall'ultima neve (a dire il vero quest'anno tardiva e tanta) dove il cielo è così vicino che ti fa sentire privilegiato verso l'Altissimo.








Perché ti guardi attorno per scoprire la natura che si risveglia e stupirti ogni volta della bellezze e perfezione di questi piccoli fiori




Perché ritrovi la tua casa, piccola e accogliente con il tepore del fuoco che devi accendere perché fuori è freddo, perché ti ripara dal vento e dalla pioggia, perché riposi le tue gambe stanche, perché al posto della tv hai degli amici con cui ridere, scherzare e giocare a carte nonché ascoltare musica,
perché puoi fare insieme ad una ragazza che potrebbe essere tua figlia la polenta con il paiolo sulla stufa economica come lo faceva la tua nonna e bisnonna








Insomma forse io e Mauro saremo un pochino suonati ma noi torniamo a casa ricaricati e con un bel bagaglio di esperienze umane nella saccoccia.

E poi a casa, dopo aver ripreso e riorganizzato la vita di tutti i giorni, si ritorna ai propri hobby, la lettura di un buon libro che parla di montagna (ancora? non ne ho mai abbastanza), al ricamo incorniciando un ricamo finito qualche mese fa, ma che ancora attendeva la giusta collocazione.




Amore a prima vista questa volpina, schema e lino comprati a Fili senza tempo l'autunno scorso.