mercoledì 10 febbraio 2016

Souvenirs de Paris

Cinque giorni in una città bellissima, ferita nel cuore ma fiera, amata da chi come me ha la fortuna di conoscerla. In attesa di tornarci guardo le foto della Tour.




e ricamo una piccola veduta.

giovedì 31 dicembre 2015

Addio 2015

Non sei stato granché e quindi puoi andare senza rimpianti da parte mia.
Mi hai tolto un amico di infanzia, mi hai reso difficile la quotidianità, non mi hai permesso di stare vicino ad un'amica come vorrei. Vattene e che arrivi un anno migliore per tutti.

L'ultimo lavoro dell'anno, in ritardo, ma andrà bene per il prossimo Natale.


mercoledì 23 dicembre 2015

Natale

A grandi passi si avvicina e mi ritrova come ogni anno impreparata.
Vorrei per questo giorno la perfezione ma perfezione non sarà mai, come non è giusto che sia. Deve essere un giorno di festa di serenità da passare in famiglia e con chi si vuole bene.
Come ogni anno prepariamo albero e presepe per tempo anche se per me la tradizione è quella della mia nonna che preparava un bellissimo albero alla vigilia di Natale dopo che tutti eravamo andati a letto. Un albero vero alto fino al soffitto con le luci e le palline di vetro.


Negli anni ho acquistato anch'io le palline di vetro a dispetto di mio marito che prevede catastrofi ogni anno, ma mi sono arresa all'albero ecologico. Quelli veri sono spelacchiati e perdono presto gli aghi. Della serie non ci sono più gli alberi di una volta!
Ma come faceva mia nonna la mattina di Natale faccio trovare alla mia famiglia l'albero illuminato con sotto pacchetti di tutte le forme colori e dimensioni.


A dire il vero sotto l'albero di mia nonna c'erano solo i regali per me. Una volta non erano molti i soldini e quindi si pensava ai piccoli mentre per i grandi non mancava il lauto pranzo di mezzogiorno.
Io vivevo con la mia mamma dai nonni materni che avevano altre quattro figlie, più sorelle che zie per me visto che la differenza d'anni non era poi così grande. A pranzo si faceva una grande tavolata perché spesso erano presenti i fidanzati. C'era da mangiare di tutto e di più, ma il piatto forte erano i tortellini rigorosamente fatti in casa da mio nonno che era di Bologna. La preparazione dell'impasto iniziava dieci giorni prima perché ogni giorno si doveva aggiungere un ingrediente in modo che l'impasto si insaporisse di volta in volta. La sfoglia invece era compito di mia nonna che aveva me per aiutante. Ne preparava molta perché in parte veniva usata per i tortellini e in parte per le tagliatelle. Era talmente tanta che mangiavamo da Natale a Befana tortellini alternati alle tagliatelle.
Poi c'erano i panettoni, i torroni e le bottiglie portate in regalo dai fidanzati. Insomma eravamo una tipica famiglia anni 60 come quelle proposte dalle miniserie tv.
E com'è nel 2000 la mia famiglia? La vedo attraverso le mie figlie impegnate con entusiasmo nei preparativi di Natale. Da sempre presenti al pranzo nonostante avessero potuto prendere strade diverse. La tradizione del Natale passata di generazione in generazione nel DNA.
Quando sento dire alle persone che non sentono più il Natale perché è solo consumismo mi viene da consigliare di cercarlo dentro di noi. Il Natale siamo noi.

E per concludere questo mio post dedicato al Natale una foto dedicata al mio hobby preferito.


Due quadri di Parolin hanno trovato posto nel corridoio di casa.

mercoledì 9 dicembre 2015

Seconda Domenica d'Avvento

Seconda domenica d'avvento passata in Austria, nella nostra casetta dominata dagli Alti Tauri e a picco sul lago di Millstatt. 
Qui l'avvento assume un sapore diverso, romantico.

Anche la rotonda della strada si illumina a memoria del periodo più atteso dell'anno.
E che dire della voglia di prendere l'ago in mano e preparare un augurio ad un'amica cara?


Nasce così un fuori porta per chi come me ama la montagna.

giovedì 3 dicembre 2015

Il calendario dell'Avvento

Non poteva mancare a casa mia. 
E' una vecchia tradizione. Me lo faceva mia mamma e io lo faccio alle mie ragazze.
Ora sono grandi e ne ho ricamato uno tutto mio. Ma ho dovuto aggiungere un sacchettino che ogni giorno sarà riempito e aperto dalla mia bimba ...di 23 anni.
A quella di 26, lontana da casa, metterò un piccolo soldino nel salvadanaio che aprirà alla vigilia di Natale.

venerdì 20 novembre 2015

Magico Natale

Ecco ci siamo: inizia l'attesa del Natale. 
All'improvviso mi prende la voglia di dedicarmi esclusivamente alla preparazione del giorno per me più bello dell'anno. Un giorno dedicato alla famiglia. Penso al menù, agli addobbi, navigo in internet per trovare nuove ispirazioni....
Ieri ho fatto un giretto nel Villaggio di Natale. All'ingresso una Renna pascola e tante lanterne sono pronte per illuminare la strada a Babbo Natale



All'interno tra i ghiacci giocano Pinguini, Foche e Aiutanti. 


Anche Babbo Natale si lascia andare e con i pattini ai piedi fa ridere tutti con i suoi scivoloni. 


E anche i miei ricami subiscono una virata verso il Natale. 
Una piccola Topina ultimata ieri sera aspetta di essere confezionata.


martedì 17 novembre 2015

Merita di essere letta


"Puoi aver difetti, essere ansioso e vivere qualche volta irritato, ma non dimenticate che la tua vita è la più grande azienda al mondo. Solo tu puoi impedirle che vada in declino.In molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano.Mi piacerebbe che ricordassi che essere felice, non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza incidenti stradali, lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni.


Essere felici è trovare forza nel perdono, speranza nelle battaglie, sicurezza sul palcoscenico della paura, amore nei disaccordi.

Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza. Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti. Non è solo sentirsi allegri con gli applausi, ma essere allegri nell'anonimato. Essere felici è riconoscere che vale la pena vivere la vita, nonostante tutte le sfide, incomprensioni e periodi di crisi.Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado viaggiare dentro il proprio essere.
Essere felici è smettere di sentirsi vittima dei problemi e diventare attore della propria storia.È attraversare deserti fuori di sé, ma essere in grado di trovare un'oasi nei recessi della nostra anima.
È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita. Essere felici non è avere paura dei propri sentimenti.
È saper parlare di sé.
È aver coraggio per ascoltare un "No".
È sentirsi sicuri nel ricevere una critica, anche se ingiusta.
È baciare i figli, coccolare i genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche se ci feriscono.
Essere felici è lasciar vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice.
È aver la maturità per poter dire: “Mi sono sbagliato”.
È avere il coraggio di dire: “Perdonami”.
È avere la sensibilità per esprimere: “Ho bisogno di te”.
È avere la capacità di dire: “Ti amo”.
Che la tua vita diventi un giardino di opportunità per essere felice ...
Che nelle tue primavere sii amante della gioia.
Che nei tuoi inverni sii amico della saggezza.
E che quando sbagli strada, inizi tutto daccapo.
Poiché così sarai più appassionato per la vita.
E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta.Ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza.
Utilizzare le perdite per affinare la pazienza.
Utilizzare gli errori per scolpire la serenità.
Utilizzare il dolore per lapidare il piacere.
Utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell'intelligenza.
Non mollare mai ....
Non rinunciare mai alle persone che ami.
Non rinunciare mai alla felicità, poiché la vita è uno spettacolo incredibile!"
Papa FRANCESCO ..